Se contro l’Iran e il Venezuela la dottrina «decapitate and delegate» di Trump (decapitare i vertici e delegare la riorganizzazione del potere) ha prevalso, la partita di Cuba potrebbe essere vinta dagli americani a tavolino. È bastata infatti l’ultima crisi energetica a scatenare proteste di piazza («cacerolazos») nell’isola, in corso da venerdì a L’Avana e nella provincia di Matanzas, mentre lunghi blackout colpiscono gran parte del Paese. «Sarà la prossima a cadere», ha annunciato il presidente Usa, «ma sarà una «acquisizione amichevole».
Giorgia Meloni ha chiarito il ruolo dell’Italia nella crisi iraniana. «Per garantire la sicurezza dei confini dell’Unione europea abbiamo disposto il dispiegamento di una fregata italiana a Cipro, un atto che è di solidarietà europea, ma soprattutto di prevenzione. Ma la nostra linea è molto chiara: l’Italia non è parte del conflitto e non intende diventare parte del conflitto», ha dichiarato ieri.
In tre ore, si è consumato il vergognoso strappo dai suoi figli. L’allontanamento dalla struttura di Vasto di Catherine Birmingham Trevallion è avvenuto senza rispetto, umanità. Nessuna attenzione a preparare i piccoli per l’ulteriore distacco. Via dalla casa nel bosco, via dalla famiglia, ora la separazione violenta dalla mamma.









