Caro direttore, ascoltando i dati dell'intenzione di voto sull'imminente referendum riguardante l'assetto della magistratura, mi viene spontaneo un ragionamento pensando alle affermazioni dei sondaggisti i quali asseriscono che votando oltre il 50% degli aventi diritto, sarebbe probabile la vittoria del SI, mentre se la percentuale di partecipazione non supera il 45% sarebbe certa la vittoria del NO.
Secondo il mio modestissimo parere, ciò significa che fino al 40% i votanti sono fedelissimi al loro partito e seguono l'ordine di scuderia qualunque esso sia, mentre la maggioranza dell'elettorato, libera da vincoli ideologici, sarebbe propensa a confermare il decreto del Governo. Ergo, se ad ogni elezione si presentasse ai seggi la totalità degli elettori, la maggioranza dei quali non è schierata partiticamente, voterebbe compatta positivamente a tutte le proposte del centrodestra decretandone il successo ad ogni occasione elettorale.
Domanda terra terra: ma l'opposizione e la sinistra si stanno organizzando per scongiurare questa eventualità, o no?
Leonardo Agosti
Cadoneghe









