Benzina e gasolio sempre più cari, al settimo giorno di guerra in Iran, e la Guardia di Finanza potenzia i controlli su tutta la filiera distributiva dei carburanti.

Da venerdì scorso i prezzi medi nazionali sono aumentati di 9,2 centesimi per la verde in modalità self, fino a 1,76 euro al litro, secondo il ministero delle Imprese. I rincari sono maggiori per il diesel: +18,9 centesimi, fino a 1,91 euro al litro. E i picchi sono molto più alti: a "livelli astronomici che non si vedevano da anni", secondo il Codacons.

In autostrada aumentano gli impianti che vendono il gasolio in modalità servito sopra la soglia dei 2,5 euro al litro. Per il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, "sulla rete dei distributori italiani non risultano diffusi fenomeni speculativi, al netto di una ventina di casi già segnalati da Mister Prezzi e ora all'esame dei militari delle Fiamme Gialle. L'attenzione si sta quindi ora concentrando sui passaggi a monte della filiera dei benzinai". Sotto la lente finiscono gli "immediati e sensibili" adeguamenti al rialzo dei prezzi consigliati dalle principali compagnie petrolifere, che, secondo il ministero "non risultano ancora giustificati da una reale carenza di prodotto raffinato sul mercato".