Continua a salire il prezzo di benzina e diesel con il prolungarsi della guerra in Medio Oriente, mettendo in allarme distributori e consumatori. Con il governo che ora si dice pronto a correre ai ripari per fermare l'eventuale speculazione.
Non solo sul costo dei carburanti, ma più in generale sull'energia, per evitare che esplodano ancora i costi delle utenze e degli alimentari (trainati dal possibile balzo dei costi di trasporto e logistica). Questo dopo anni di pesante ribasso e potere d'acquisto in calo, anche vista la stagnazione degli stipendi.
Ieri, con il Brent è arrivato a quasi 85 dollari al barile (mentre il Wti è salito a 79,9 dollari al barile), il prezzo della benzina in modalità self service è arrivato a una media di 1,72 euro al litro (in crescita di altri 31 millesimi). Mentre il diesel (sempre self service) è salito a 1.815 euro al litro (+62 millesimi).
Ma in alcuni distributori tra le città italiane, come denunciato dalle associazioni dei consumatori, il prezzo della benzina è arrivato a superare i due euro. Così come in autostrada, arrivando anche a 2,3 euro al litro, mentre il gasolio in alcuni distributori nelle grandi arterie del Paese ha toccato i 2,5 euro al litro.












