Dopo mesi di prezzi bassi, con lo scoppio della guerra in Iran, il costo di benzina e diesel alla pompa è salito d’improvviso, in modo imponente, allarmando consumatori e distributori. E ora il governo, dopo che il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha raccolto una serie di dati e li ha consegnati alla guardia di finanza, è costretto ad attivare la Commissione di allerta prezzi, che si riunirà domani al Mimit e ha già chiesto chiarimenti alle compagnie petrolifere.

L’obiettivo è provare a fermare eventuali effetti speculativi e potenziali conseguenze negative anche su altri prodotti distribuiti su gomma, come i beni alimentari. Dall’inizio della crisi, lo scorso sabato, complice il balzo degli indici internazionali di mercato sul greggio, le compagnie petrolifere italiane hanno aumentato i prezzi consigliati. Arrivando fino a 10 centesimi al litro in più per il gasolio e sei centesimi al litro in più per la benzina. La benzina self service è arrivata a sfiorare in media gli 1,7 euro al litro, mentre il diesel self service è a quota 1,75 euro al litro. Sulle autostrade, però, come denuncia il Codacons, il gasolio ha toccato, in alcuni casi, i 2,5 euro al litro. Mentre Assotir parla di aumenti fino a 24 centesimi al litro in Sicilia.