La fiammata iniziale del petrolio per la guerra fra Iran e Israele spinge i prezzi della benzina a 1,7 euro al litro e quelli del gasolio a 1,6 euro. Eni ha aumentato di un centesimo i prezzi consigliati di benzina e gasolio, mentre per IP e Q8 i rialzi sono di due centesimi al litro sul gasolio. La rilevazione della Staffetta Quotidiana precede la brusca frenata delle quotazioni del greggio, in forte calo con le indiscrezioni sulla disponibilità di Teheran a trattare e il sollievo degli investitori per i mancati attacchi alle strutture energetiche e il normale funzionamento dello stretto di Hormuz. Al calo del petrolio si contrappone la volata delle borse, confortate dall'idea che il conflitto resterà probabilmente contenuto. Le piazze finanziarie chiudono tutte positive, con Milano che avanza dell'1,24%. Sale decisa anche Wall Street con i listini che guadagnano oltre l'1% intravedendo un conflitto limitato e forse più breve delle attese
Prezzo della benzina, primi ritocchi. Anche se il greggio è in calo
Aumenti «consigliati» di uno o due centesimi per i timori della guerra tra Iran e Israele. Ma il prezzo dell’oro nero oggi è diminuito del 3,6%











