A 18 anni compiuti a gennaio, Larisa, studentessa di un istituto superiore di Foggia, ha deciso di iscriversi al corso per volontari ospedalieri che partirà il 16 marzo. La ragazza ha perso la madre nel maggio del 2025 a causa di una malattia oncologica che in poco tempo l'ha strappata all'affetto dei suoi cari. "Nel dicembre del 2024 ho scoperto che mamma aveva un tumore al cervello. Faceva la spola tra gli ospedali e casa fino a quando - racconta la ragazza - non potendo stare più a casa perché aveva bisogno di assistenza continua che io e i miei fratelli minore non potevamo assicurare, abbiamo deciso di ricoverarla nell'hospice del Don Uva (struttura sanitaria residenziale dedicata alle cure palliative per pazienti con malattie croniche evolutive o in fase terminale). Qui è deceduta nel maggio del 2025".
"Quando andavo a trovarla e si presentavano i volontari ospedalieri - spiega - ricordo che mia madre era felice. Sorrideva sempre e mi diceva di comprare uova di cioccolata da donare ai volontari per ringraziarli di tutto quello che facevano".
Larisa, che dopo il diploma vuole diventare agronoma, ha deciso di restituire quei sorrisi donati dai volontari a sua madre, durante un incontro avvenuto a scuola. "Un giorno in classe - ricorda - si sono presentati i volontari Avo, spiegando quella che era la loro missione. Ho pensato subito a mia madre e ai suoi sorrisi quando si affacciavano nella stanza. Due giorni fa sono andata al Don Uva per iscrivermi al corso incontrando la presidente Rita Niglio. Spero di poter restituire un giorno quei sorrisi che ha ricevuto mia madre a tutti i pazienti che incontrerò. Vorrei con il tempo anche prestare volontariato proprio nell'hospice che ha accolto mamma nelle fasi finali della sua vita".







