ROVIGO - Giulia Saccardin è una giovane di Granzette attiva fin dall'adolescenza nel volontariato, dall'impegno in parrocchia al servizio nel Comitato fiera del paese e per l'animazione. Opera nel mondo sanitario e dell'assistenza e nel 2024, dopo varie esperienze professionali in alcune strutture polesane, viene assunta come Operatore socio sanitario all'ospedale di Agordo, nelle montagne bellunesi, dove è tuttora.

Quando finalmente arriva l'estate, posata la sua divisa nell'armadietto, Giulia sale su un aereo e parte per l'Africa, non per una vacanza, ma per un periodo di volontariato in una struttura che accoglie bambini e ragazzi. Per la precisione il complesso socio-educativo si trova in Kenya, nel villaggio di Kijiwetanga, vicino a Malindi. Si compone di una scuola materna frequentata da 120 bambini tra i 2 e 6 anni, e da una casa famiglia che accoglie 40 tra bambini e ragazzi tra i 3 e i 18 anni, ognuno di loro con il proprio passato spesso problematico.

La missione di Giulia, che sta condividendo questa esperienza con altri 15 giovani volontari italiani, fa parte di un progetto realizzato dalla Onlus "Alzati e Fai Luce". È un'associazione di Oppeano (Verona) presente a Kijiwetanga da vent'anni dove ha costruito le prime aule della scuola, il pozzo, l'acquedotto, l'ambulatorio, e la casa famiglia. All'interno della scuola, da poco è nata anche una sezione speciale per bambini disabili, che grazie al sostegno dell'associazione frequentano con regolarità le attività didattiche e di riabilitazione.