CONEGLIANO - Solo ventisei anni ma già un futuro brillante all'orizzonte. Valentina Rossi, giovane ricercatrice di Conegliano, da aprile volerà a San Francisco, all'Università della California, dove completerà il suo percorso di dottorato, che attualmente sta svolgendo al Centro di riferimento oncologico (Cro) di Aviano, grazie alla vittoria di una borsa di studio messa a disposizione dall'Airc, associazione attiva nella ricerca sul cancro. Per Valentina, oltre a un sogno che si realizza, l'aver ottenuto questo premio è anche un grande motivo d'orgoglio. Per lei, per la sua famiglia e per nonna Fiorella. Perché la scintilla di Valentina per la ricerca è scattata fin da piccola, quando a sei anni ha perso la sua amata nonna Fiorella per un tumore al seno che non le ha lasciato scampo.

«Ero piccola, non ho capito subito di cosa si trattasse, ma poi - spiega -, crescendo, ho capito quale sarebbe stata la mia strada». E da lì il percorso le è stato chiaro: dopo gli studi classici, è sbocciato l'amore per le materie scientifiche. Quindi l'università a Trieste, dove ha studiato biotecnologie mediche. Prima la triennale, poi la magistrale, l'esperienza di studio a Londra e, infine, il dottorato. Che Valentina al Centro oncologico di Aviano, istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, con a capo Gustavo Baldassarre. «Lavorare lì è il coronamento di un sogno» commenta fiera. E, ora, completare il percorso a San Francisco, è un altro desiderio che si avvera. «Ho ottenuto una borsa di studio di due anni dall'Airc, tra i massimi punti di riferimento nel campo della ricerca sul cancro, per completare all'estero il dottorato che sto svolgendo al Centro di Aviano. Per me è un sogno» spiega Valentina, che da aprile, grazie a questo riconoscimento, lavorerà in un laboratorio prestigioso come l'Helen Diller Family Comprehensive Cancer Center dell'Università della California (a San Francisco), con a capo il professor Alan Ashworth. «Sicuramente sarà molto impegnativo, una sfida tosta. Andare dall'altra parte del mondo e lavorare per un laboratorio così prestigioso. Ma sono più che pronta» sorride Valentina. L'orgoglio è grande anche per mamma Antonella e papà Edoardo: «Sono contentissimi» racconta.