L’attacco di Stati Uniti ed Israele contro l’Iran viene dal cielo ma piomba dritto sui mercati e quindi in bolletta. Il prezzo del gas alla borsa di Amsterdam ci tocca da vicino. Ieri giornata di passione. Il prezzo ha registrato aumenti di oltre il 25%. In America invece solo del 5%. Provando a volare un po’ più in alto, quali lezioni trarne? Filiere lunghe problemi larghi. Ricordate il mito deljust in time inventato dai giapponesi? Negli anni 90 erano loro i cinesi. Non c’era una business school che una che non studiasse il Giappone. Perché immobilizzare capitali preziosi in costosi magazzini quando puoi comprare ciò che ti serve quando ti serve.? Eravamo tutti in pace. Oggi non è più così.
Lo chiamano reshoring. Vincono le filiere corte. Soprattutto quando i Paesi nel mondo litigano fra loro, come appunto oggi Autosufficienza energetica? Un valore! Nel 2008 mentre tutti parlavamo di mutui subprime, non ci siamo accorti della rivoluzione copernicana in atto negli Stati Uniti. Producevano il 60% del petrolio estratto in Arabia Saudita ed oggi ne producono il 60%. Ma in più. Gli Stati Uniti sono il primo produttore al mondo di petrolio. Altro che finanza, Apple ed intelligenza artificiale. L’energia in quanto tale è il nuovo oro. Ci serve quasi come il pane. Anche perché senza energia il pane non lo fai. Vince chi produce tanta energia e a basso costo. Più che chiedersi come, serve domandarsi come fare ad averne. In finale se vuoi avere una bolletta ragionevole, serve aumentare l’offerta a parità di domanda.













