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Ultimo aggiornamento: 11:53

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Il prezzo del petrolio Brent è risalito oltre i 100 dollari al barile, dopo il crollo superiore al 10% registrato lunedì in seguito all’annuncio di Donald Trump sulla tregua di cinque giorni con conseguente rinvio di nuovi attacchi contro l’Iran. Teheran il giorno dopo ha fatto sapere che ieri sera, in contrasto con le dichiarazioni del presidente Usa, sono state colpite da “attacchi statunitensi-israeliani” infrastrutture legate al settore energetico nella provincia di Isfahan e nella città sud-occidentale di Khorramshahr. Secondo l’agenzia Fars, a Isfahan sono stati colpiti un edificio dell’amministrazione del gas naturale e una stazione di riduzione della pressione del gas, con danni anche ad alcune abitazioni vicine. A Khorramshahr, invece, è stato preso di mira un gasdotto collegato a una centrale elettrica. Il Brent, che lunedì era sceso del 10%, ha guadagnato il 2,9%, a 102,84 dollari, mentre il West Texas Intermediate – che aveva chiuso poco sopra gli 88 dollari – ha registrato un balzo del 3,5% a 91,20 dollari.