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8 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 9:39

La tregua di 15 giorni concordata tra Iran, Stati Uniti e Israele fa respirare anche i mercati. E in particolar modo, con l’intesa sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, strategico per il passaggio delle forniture di petrolio, gas e fertilizzanti, crollano anche i prezzi di queste materie prime che, nei giorni scorsi, avevano fatto registrare numeri da record.

Il prezzo di un barile di Brent con consegna a giugno è crollato di circa il 16%, attestandosi intorno ai 92 dollari, il livello più basso da metà marzo. Il greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) con consegna a maggio ha registrato anch’esso un calo simile. Di conseguenza, dovrebbero scendere anche i prezzi di tutti i beni e servizi collegati all’uso dei carburanti.