La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali "accenderà una lampadina nel buio delle guerre".
Usa questa metafora Alfredo Accatino, presidente di Filmmaster e autore dello spettacolo che, domani sera all'Arena di Verona, proverà a guardare oltre a boicottaggi e defezioni. Ultima, in ordine cronologico, quella della Francia, che ha deciso di non inviare i propri rappresentanti per protestare con l'Ipc che ha ammesso atleti russi e bielorussi, con tanto di bandiere e inni. Una "mancanza di rispetto" da parte dei transalpini, afferma la Lega di Matteo Salvini, secondo cui commettono un "grave errore" e scrivono una "pagina vergognosa".
Anche il governo britannico ha detto che non invierà propri rappresentanti alle cerimonie di apertura e chiusura. In questo clima, alimentato dalle guerre, la cerimonia proverà comunque ad essere un momento di festa. Due ore di arte e di musica, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e della premier, Giorgia Meloni, pensate per "celebrare gli atleti e la passione per lo sport". E, soprattutto, "per dimostrare che si può vivere diversamente". Perché "life is motion", la vita è movimento, "da intendere come movimento in senso paralimpico - spiega Accatino -, capace di cambiare le regole e la percezione delle cose, ma anche come cambiamento". Sarà questo il filo conduttore della cerimonia, insieme ai valori universali che parlano al mondo contemporaneo, "a cominciare dall'amore - prosegue l'autore dello spettacolo -, inteso come omaggio alla pace e alla vita". Non mancherà poi il riferimento allo spazio, inteso come diritto all'inclusione.













