Pensare che quando siamo ormai all'antivigilia della cerimonia di apertura, 6 italiani su 10 dichiarano che intendono seguire le Paralimpiadi. «Sapere che per la maggioranza degli italiani i valori paralimpici rappresentano una guida per abbattere barriere fisiche e culturali ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta», ha commentato Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato paralimpico italiano, commentando i risultati della ricerca commissionata da Coca-Cola e realizzata da Swg, secondo cui ammirazione, orgoglio ed empatia sono le sensazioni più frequentemente associate all'evento grazie alla capacità di trasmettere un forte messaggio di inclusione (53%) e di riflettere su temi sociali (35%).
Ma alla platea di Milano Cortina mancherà una fetta di telespettatori, venerdì sera durante la diretta dall'Arena di Verona, a causa delle tensioni geopolitiche internazionali per il conflitto tra Russia e Ucraina: al boicottaggio fisico di alcune delegazioni, infatti, si aggiungerà quello editoriale delle relative emittenti.
L'ultimo annuncio in tal senso è arrivato dall'emittente pubblica lituana Lrt, sulla scia dell'analoga posizione tenuta dalle tivù statali di Lettonia, Estonia e Finlandia. «Non possiamo sostenere la decisione del Comitato paralimpico internazionale di consentire agli atleti russi e bielorussi di gareggiare sotto le loro bandiere nazionali e ci uniamo all'iniziativa delle emittenti baltiche di non trasmettere la cerimonia di apertura», ha dichiarato il vicedirettore Gytis Oganauskas, spiegando la scelta di non mostrare l'appuntamento "Life in motion" ("Vita in movimento") curato da Alfredo Accatino, in cui si esibiranno fra gli altri il batterista Stewart Copeland, il gruppo Meduza e il deejay Miky Bionic, con i tributi allo scultore Jago e all'artista della "cancellatura" Emilio Isgrò.










