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4 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:04
Niente sfilata dei portabandiera alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi in programma venerdì all’Arena di Verona: ha del clamoroso quanto comunicato dal Comitato Paralimpico Internazionale e soprattutto quasi senza precedenti. Solo a Mosca 1980, quando si sfilò senza bandiere, non ci furono. Nessun atleta farà così da portabandiera per il proprio Paese. Tra boicottaggi e defezioni, è questa la decisione dell’Ipc che spiega: “è solo per la lontananza dai campi delle gare del giorno dopo”. Di certo c’è che molte delle 56 nazioni avevano annunciato che non avrebbero sfilato dopo la decisione di riammettere con inno e bandiera gli atleti di Russia e Bielorussia. Al posto degli sportivi, spiega ancora l’Ipc, ci saranno dei volontari. “Come già previsto”, scrive l’Ipc. Ma in realtà di previsto in tutto ciò non c’era nulla: infatti il comitato internazionale ha poi precisato anche che in questi giorni sono state registrate delle immagini degli atleti portabandiera che andranno comunque in onda nella trasmissione televisiva della cerimonia.
I motivi principali sono due: il primo riguarda la lontananza degli atleti dai campi, visto che la cerimonia di apertura non si svolgerà a Milano – come per le Olimpiadi – con gli atleti tutti già presenti nei luoghi dove si sono poi svolte le rispettive gare, ma a Verona, a una distanza considerevole da Milano, Cortina e Tesero. E in secondo luogo è una diretta conseguenza della decisione su Russia e Bielorussia. Alle Paralimpiadi infatti gli atleti russi e bielorussi gareggeranno con bandiera e inno, come comunicato due settimane fa. Era dal 2014 che gli atleti in questione, in caso di partecipazione alle Olimpiadi, lo facevano sotto una bandiera neutrale.












