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Ultimo aggiornamento: 8:30
Si smontano le opere installate per la cerimonia inaugurale delle Paralimpiadi all’Arena di Verona e mentre la città torna alla viabilità ordinaria si possono fare i conti con la decantata “accessibilità” che ha accompagnato l’evento. L’ex governatore del Veneto, Luca Zaia, ha declamato il lascito delle Olimpiadi: “Un monumento simbolo, grazie a un investimento di oltre 20 milioni di euro è stato reso pienamente accessibile con interventi mirati di abbattimento delle barriere architettoniche”. L’amministratore leghista si riferisce, evidentemente, alle intenzioni virtuose di un progetto che non è stato ancora portato a termine, nonostante le Olimpiadi e le Paralimpiadi Milano Cortina 2026 si siano rispettivamente chiuse e presentate al mondo proprio nell’anfiteatro romano.
L’Arena riflette le contraddizioni dei Giochi e le promesse non mantenute in tempo per le cerimonie. “Sono state installate rampe dedicate, adeguati i servizi igienici, predisposti spazi per la sosta e la movimentazione degli atleti, riorganizzati posti a sedere per il pubblico con ridotta mobilità”, ha aggiunto Zaia. Ma basta seguire i lavori in svolgimento per verificare come la maggior parte degli interventi siano già stati rimossi, visto che interessavano solo la cerimonia di apertura, senza essere destinati a diventare definitivi. Si tratta, ad esempio, dei passaggi per superare il dislivello del “vallo” che conduce in Arena o dei tappeti speciali stesi tutt’attorno al monumento, per coprire la pavimentazione sconnessa.






