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12 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:01

Problemi di accessibilità a San Siro in occasione della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali, disagi per gli accrediti degli accompagnatori di volontari con disabilità e assenza di ascensore in un parcheggio vicino al Palazzetto del ghiaccio a Santa Giulia oltre alla mancanza di ausili a disposizione per spettatori a ridotta mobilità. Si tratta delle segnalazioni raccolte da ilfattoquotidiano.it sull’accessibilità delle strutture sportive e sui servizi erogati. “I Giochi di Milano-Cortina dovrebbero essere totalmente accessibili e sicuri per le persone con disabilità. La cerimonia di apertura”, denuncia a ilfattoquotidiano.it Lisa Noja, consigliera regionale in Lombardia, “ha evidenziato invece diverse criticità di fruibilità e inclusione a danno in particolare degli spettatori a ridotta mobilità”.

Noja ha una disabilità motoria e utilizza una carrozzina elettronica per spostarsi. Ha partecipato all’evento di apertura e lo descrive come “esperienza negativa densa di criticità e scarsa attenzione alle esigenze degli spettatori a ridotta mobilità”. Un’esperienza di cui ha parlato anche nelle sue stories su Instagram: “Posti a bordo palco, ma con vetri alti e visuale tagliata“, ha scritto. E non solo. “L’aspetto più grave è stata l’organizzazione dell’ingresso allo stadio”, racconta. “Per ragioni a me sconosciute, credo collegate alla presenza dei capi di Stato, all’ultimo momento è stato eliminato l’accesso alle porte dedicate alle persone con disabilità, per cui l’ingresso era possibile solo immettendosi nella fiumana enorme di persone”. Noja aggiunge che “ero in mezzo ad una calca terribile, davvero pericolosa. Tanto che ho dovuto chiedere aiuto a due poliziotti che hanno cercato di aiutare me ed altre persone con difficoltà di deambulazione a farsi spazio nella massa che spingeva”. “Per un evento pianificato da mesi e mesi”, aggiunge Noja, “rispetto al quale la presenza di autorità era ben conosciuta, trovo che sia un fatto gravissimo di cui qualcuno dovrebbe rispondere. Non ci siamo fatti male per puro miracolo”. Contattato dal Fatto.it l’area Media Relations di Fondazione Milano Cortina 2026 risponde che “innanzitutto ci scusiamo per i disagi” e ammette che “una volta all’interno del perimetro dello stadio, nell’area Front of House, la gestione dei flussi è risultata più complessa nell’ora precedente l’inizio della cerimonia, a causa di modifiche dell’ultima ora sui flussi interni allo stadio. Questo ha generato maggiore congestione in alcune zone della venue, limitando in parte la possibilità di garantire un livello di servizio confortevole e uniforme per tutti gli ospiti”. Gli organizzatori precisano che “nonostante le difficoltà strutturali, in occasione della cerimonia è stato raddoppiato il numero delle persone su sedia a ruote ospitate usualmente allo stadio per gli eventi calcistici. A San Siro”, continuano, “erano presenti cinque varchi per gli spettatori, quattro dei quali dotati di ingresso accessibile (quattro in più rispetto alle partite delle squadre di calcio di Milano). È possibile che, in un momento di particolare affollamento, gli steward non abbiano indicato con precisione la disponibilità di tutti gli altri accessi”.