Torna in campo “Mister prezzi”, cioè il Garante per la sorveglianza dei prezzi. Che in realtà, stando a quello che ha riferito il ministro dell’Industria Adolfo Urso, è stato già attivato lunedì, cioè dopo il weekend in cui è aumentata la tensione per la crisi in Medio Oriente.
Gli aumenti
Una escalation che ha portato al blocco dello stetto di Hormuz e quindi al forte rialzo dei carburanti. La benzina self service sale a 1,693 euro al litro, il gasolio a 1,753 auro. Ma sulle autostrade, denuncia il Codacons, il diesel tocca i 2,5 euro. Assotir segnala aumenti del gasolio «che vanno dai 10 centesimi dalla Lombardia ai 24 della Sicilia» e «problemi di approvvigionamento di carburante in Campania e in Lombardia».
Le denunce di speculazione
L’associazione di consumatori Adoc parla di «speculazioni» da parte dei petrolieri, visto che «il Paese dispone di riserve stoccate che dovrebbero ammortizzare queste oscillazioni». Circostanza confermata dal ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin: «Siamo nella condizione di essere abbastanza sicuri quantitativamente. Siamo il paese che ha lo stoccaggio più alto d’Europa, abbiamo fonti di approvvigionamento diversificate». Anche il Centro di formazione e ricerca sui consumi Crc parla di speculazione.











