La Stampa è uno dei quotidiani più antichi e prestigiosi d'Italia.

Fondata a Torino dal giornalista e scrittore Vittorio Bersezio il 9 febbraio 1867, come Gazzetta Piemontese, ha accompagnato la crescita industriale, politica e culturale del Paese. Nel 1895 il giornale cambia nome e nasce La Stampa. Per oltre un quarto di secolo il quotidiano torinese si identifica con il suo direttore e comproprietario, Alfredo Frassati, che lascia il giornale nel 1925 per imposizione del fascismo.

Nel corso del Novecento il giornale rafforza il suo legame con la famiglia Agnelli che ha avuto per decenni un ruolo centrale nel suo assetto societario. Per Gianni Agnelli, La Stampa non era solo un investimento editoriale, ma anche uno strumento culturale capace di rappresentare Torino e l'Italia nel mondo. Il quotidiano rifletteva infatti la visione internazionale dell'Avvocato: un'Italia moderna, industriale, europea, aperta ai mercati e ai grandi equilibri geopolitici.

Proprio l'anima internazionale rappresenta uno dei tratti distintivi del quotidiano. Accanto all'attenzione per la politica e la cronaca italiana, La Stampa ha sempre dedicato ampio spazio agli esteri, con corrispondenti e analisi sui principali scenari globali. Tra i direttori più significativi Giulio De Benedetti, che contribuì alla rinascita del giornale dopo il periodo fascista, Arrigo Levi, Gaetano Scardocchia, Paolo Mieli, Ezio Mauro, Mario Calabresi, Giulio Anselmi, Marcello Sorgi, Massimo Giannini.