Noi festeggiamo il salvataggio di un popolo dal fascismo e gli italiani protestano? Questo mondo è assurdo

Poco distante dal palco di piazza Castello Darà Kamyar, 32 anni, iraniano, a Torino da otto anni, registra un video per i social con in mano la bandiera nazionale. «Questi signori dietro di me dicono di manifestare per noi, ma non vedo nessun simbolo dell’Iran. Sono molto deluso dalla sinistra italiana, che al posto di supportare noi sostiene indirettamente i nostri dittatori. Non prendiamo lezioni di pace da chi è 80 anni che vive in libertà».

La manifestazione della sinistra

Dietro di lui è in corso il presidio contro “l’aggressione dell’Iran”, “l’escalation bellica” e “la guerra”, organizzato da quasi tutto il mondo della sinistra torinese: Anpi, Arci, Acli, Donna Vita Libertà, i sindacati Flc Cgil, Usb, Cub, Scuola per la pace, Torino per Gaza. A contestarli una decina di ragazze e ragazzi iraniani, gli unici ad aver portato le bandiere di quel Paese. «Chiediamo aiuto militare come l’Italia nel 1943» di legge sui loro cartelli. «Gli iraniani ringraziano Trump, voi dite no alla guerra».

Lo scontro tra due visioni del mondo