Tuttavia, per quanto riguarda "la decisione finale", da prendere all'interno di un sistema nucleare come questo, non ci sarà alcun tipo di condivisione, che nel caso della Francia significherà rimettere l'ultima parola al Capo dello Stato. Sono tre le ambizioni che, secondo Macron , l'Europa dovrebbe attuare per "affrontare un'escalation e gestirla al di sotto della soglia nucleare": l'allerta precoce, ovvero "la capacità, attraverso una combinazione di satelliti e radar, di rilevare e tracciare missili che potrebbero prendere di mira il controllo dei cieli europei"; una difesa aerea ampliata, con "protezioni antimissile e antidrone"; infine, la capacità di attacco in profondità. Grazie a "un'equa distribuzione degli sforzi", richiesta da Macron al resto dei Paesi europei, "la Francia ne uscirà chiaramente vincitrice", ha aggiunto. Nell'ambito di un "essenziale" rafforzamento dell'arsenale francese ha annunciato inoltre il varo di "un sottomarino lanciamissili balistici a propulsione nucleare che si chiamerà 'Invincible'", previsto per il 2036. Sul nucleare "il campo delle regole è diventato un campo di rovine", ha quindi dichiarato il presidente francese, che ha spiegato come vari Paesi nel mondo si trovano "delle libertà" in questo senso, riferendosi a Iran e Corea del Nord, ma non solo: "La Russia si è tirata indietro dal Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari", un trattato, quest'ultimo, che "non è mai stato ratificato dagli Stati Uniti". Macron ha concluso il discorso con una previsione tutt'altro che rassicurante: "Il prossimo mezzo secolo sarà un'era di armi nucleari".
Macron: "L'Europa punti sulla deterrenza nucleare e sia autonoma dagli Usa"
In un mondo che vede "l'intensificazione" del conflitto "la deterrenza deve restare un principio inviolabile", motivo per cui ...












