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Ultimo aggiornamento: 18:00

Il luogo è simbolico. Il presidente Macron, dall’Ile Longue, base di quattro sottomarini atomici francesi, annuncia un cambio di passo sul piano della difesa militare nucleare, definendola “deterrenza avanzata”. “Dobbiamo rafforzare la nostra deterrenza nucleare di fronte alle molteplici minacce e dobbiamo considerare la nostra strategia di deterrenza nella dimensione europea, nel pieno rispetto della nostra sovranità” perchè “è la sicurezza dell’Europa ad essere in gioco”. Per questo motivo il presidente annuncia: “Ho ordinato di aumentare il numero di testate nucleari del nostro arsenale”.

Le parole di Macron in qualche modo erano state preannunciate; il 27 febbraio l’Eliseo aveva dichiarato che il discorso sarebbe stato incentrato su “alcuni cambiamenti e sviluppi significativi”, al contempo sottolineando che l’offerta nucleare della Francia “non è in alcun modo in competizione con la Nato”. Macron ha mantenuto fede alla premessa: Parigi offre protezione nucleare e nel contempo lavora con gli alleati a progetti di missili a lunga gittata. Alleato fondamentale risulta essere la Germania: a confermarlo è il cancelliere Merz che sui social scrive: “Emmanuel Macron e io abbiamo istituito un gruppo direttivo sul nucleare in cui coordiniamo le questioni relative alla deterrenza. Intendiamo adottare misure concrete entro la fine dell’anno, tra cui la partecipazione convenzionale della Germania alle esercitazioni nucleari francesi”.