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Il presidente francese prepara modifiche alla dottrina nucleare senza aumentare l’arsenale. Sul tavolo una maggiore integrazione con gli alleati Ue tra dubbi sull’affidabilità americana e tensioni con Mosca e Pechino.
Il presidente francese Emmanuel Macron annuncerà le sue modifiche alla dottrina nucleare della Francia lunedì, dalla base sottomarina di Île Longue. Il luogo scelto per il discorso, sede dei quattro sottomarini armati con armi nucleari— sottolineerà come i presidenti francesi hanno a disposizione anche la forza nucleare in un mondo sempre più instabile.
La Francia mantiene oggi un arsenale nucleare di meno di 300 testate, una soglia stabile dal 2008, quando l’allora presidente Nicolas Sarkozy annunciò una riduzione “modesta ma significativa”. Oggi, sotto la guida di Macron, Parigi ribadisce che quella forza è sufficiente a infliggere “danni assolutamente inaccettabili” ai centri nevralgici politici, economici e militari di qualunque Stato minacci gli “interessi vitali” francesi — “quali che siano”.











