«Per essere liberi, bisogna essere temuti, e per essere temuti, bisogna essere potenti. Questo aumento del nostro arsenale ne è la prova»: con queste parole il presidente francese Emmanuel Macron ieri ha annunciato l’intenzione di aumentare le armi nucleari per realizzare una strategia di “deterrenza avanzata" che coinvolga anche altri Paesi del Vecchio Continente, con in testa la Germania.
È questa la risposta di Parigi e Berlino alla guerra scoppiata in seguito all’attacco statunitense e israeliano contro l'Iran. Mentre la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, invita alla de-escalation: «L’obiettivo è che la crisi non dilaghi», ha detto al Tg5, «ma penso che nulla possa andare meglio se l'Iran non ferma i suoi attacchi ingiustificati nei confronti dei paesi del Golfo».
«Mi preoccupa il contesto generale», ha continuato la premier, «una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina: quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos».
Per Macron «i prossimi 50 anni saranno un'era di armi nucleari» e l’Europa, ha sottolineato, deve necessariamente rafforzare le proprie capacità di difesa. Parlando alla base di Ile Longue, vicino al porto di Brest, il presidente francese ha affermato che il numero di testate - attualmente 300 - aumenterà e ha annunciato il varo nel 2036 di un nuovo sottomarino nucleare, "L'Invincible".











