ROMA - Sarà un lunedì ad alta tensione sui mercati azionari di tutto il mondo dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran. Un conflitto che si è immediatamente allargato ai paesi del Golfo e che ora rischia di portare il caos in un'area ancora più vasta del Medio Oriente. Analisti e operatori temono che se le bombe continueranno a colpire ancora a lungo le ripercussioni possano essere pesanti sui listini.
Finora tuttavia le guerre e gli choc come i tanti e contraddittori annunci sui dazi di Donald Trump non hanno sconvolto i mercati, che si sono sempre messi rapidamente alle spalle tutto. Ma ora la prospettiva di quella che qualcuno ha già definito una "tempesta perfetta", che possa far saltare gli equilibri consolidatisi sui mercati negli ultimi tempi, incombe. Anche perché la paura del conflitto potrebbe innestarsi su altri timori che da tempo aleggiano fra gli investitori, a partire dalle quotazioni elevatissime dei titoli tecnologici e da quale potrà essere l'impatto dell'intelligenza artificiale sull'economia.
In fibrillazione oggi sarà certamente il comparto dell'energia. I segnali per un'impennata delle quotazioni del petrolio ci sono già stati ieri e gli analisti prevedono una corsa verso quota 100 dollari al barile. Anche se il presidente americano Donald Trump si è detto «per nulla preoccupato» per l'andamento del barile, la chiusura dello stretto di Hormuz, che divide la penisola arabica dalle coste dell'Iran, e dove passa circa un quinto dell'offerta giornaliera globale di petrolio può destabilizzare il mercato. E anche tutto il sistema del commercio globale, con il costo dei trasporti delle merci che rischia di impennarsi. Gli analisti poi prevedono una corsa ai beni rifugio, a partire dall'oro, già da tempo su quotazioni record, dal franco svizzero e dai titoli del Tesoro Usa. John Briggs, analista di Natixis, immagina che la strategia degli investitori sarà «prima di rifugiarsi, poi di fare domande». «La portata degli attacchi e della ritorsione iraniana è maggiore di quanto previsto dal mercato», ha spiegato.












