Sboccia sotto forma di un aderentissimo mini abito bianco la 'Primavera' di Gucci, titolo della prima, sexy, sfilata di Demna alla guida creativa della maison di punta del gruppo Kering.
L'attesissimo show alla Milano Fashion Week apre un nuovo capitolo per il marchio e per il designer arrivato da Balenciaga, che qui ha trovato "carta bianca per l'emozione".
Fotoracconto
La Primavera di Gucci, le immagini della sfilata - Foto - Ansa.it
"Pensavano tutti - racconta lo stilista georgiano subito dopo lo show - che avrei fatto bomber oversize con i monogrammi, ma non è per questo che sono andato da Gucci, bensì per scoprire nuove dimensioni come creativo. Gucci è un posto perfetto per farlo perché è parte del suo DNA essere innamorati, audaci, senza paura". Dopo le collezioni La Familia e Generation Gucci, Demna considera questa sfilata come la sua prima visione compiuta del brand "costruita sulla comprensione del suo passato". Un'identità che non parla solo una lingua fatta di "energia, passione, divertimento, sexy", ma che affonda nella cultura. Non a caso il set - una galleria di statue antiche - è ispirato a una visita agli Uffizi. Potrebbe essere nata dall'osservazione delle statue di Michelangelo la scelta degli abiti seconda pelle, minidress per lei, T-shirt per lui, che sono il cuore della collezione e, per Demna, una liberazione: "il mio lavoro - spiega - è stato sempre molto intellettuale, non volevo andare più vicino al corpo, all'aspetto emozionale, ma sentire attrazione è una qualità umana di cui abbiamo bisogno".













