Un corto con un cast stellare lancia la prima collezione del designer georgiano per Gucci, mentre in passerella sfilano le collezioni di Glenn Martens per Diesel, Lorenzo Serafini per Alberta Ferretti, Iceberg e Peserico

di Serena Tibaldi

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E venne il giorno di Demna. Di nuovo. A 30 ore dalla divulgazione, a sorpresa, della sua prima collezione per Gucci (già in vendita da domani), lo stilista georgiano raddoppia, presentando in un cinema ricostruito all’interno di Palazzo Mezzanotte, in Piazza Affari, il corto firmato da Spike Jonze e Halina Reijn, The Tiger, con Edward Norton e Demi Moore che interpreta Barbara Gucci, erede del marchio e proprietaria della California, stilista e governatrice a tempo perso. «Gucci è un marchio italiano, mi sembrava giusto che questa fosse la città in cui venisse presentata la premièr», spiega Demna prima della proiezione, dopo avere abbracciato la neo ad Francesca Bellettini, Luca de Meo, nuovo ad Kering e François-Henri Pinault. «Non l’ho cercato io questo ruolo, si è trattato di dire sì o no. Mi sono trasferito da poco a Milano, ma ci tengo a vivere qui: amo l’architettura brutalista e mi piace quanto la gente tenga alla moda».

Proprio durante i primi giorni di lavoro in città Demna ha deciso di ribattezzare ogni look della collezione con un nome che è archetipo dell’italianità milanese. «Ogni parola racchiude un mondo: come lo spieghi a uno straniero che vuol dire Pesantone?». In sala, oltre alle star del film, applaudono Gwyneth Paltrow, Serena Williams e Valeria Golino; sui social media impazza già la corsa ai meme sui cliché messi in scena con la collezione. L’era di Demna da Gucci è iniziata.