Un parterre che, però, non passa inosservato ai naviganti del web che, condividendo la locandina del discusso convegno, non mancano di criticare una tavola rotonda che si sarebbe dovuta tenere in una qualsiasi sezione locale del Pd e non certamente in quelle stanze dove bisognerebbe solo far rispettare la legge. Il problema è che, in questo caso, come evidenziato dai magistrati per il Sì, è a rischio il potere delle correnti e, pertanto, anche il classico “essere al di sopra delle parti” può essere bypassato. Motivo per cui può essere scomodata finanche la segreteria del tribunale di Treviso, che invia centinaia di mail per pubblicizzare il confronto: «In qualità di ospitante, e per conto anche degli organizzatori - appare in una missiva, a firma della presidente Daniela Ronzani - ho il piacere di invitarvi all’evento informativo che si terrà giovedì 5 marzo...».
Referendum, se a Treviso il comizio per il No si fa in Tribunale
La maschera è venuta giù e il luogo sacro della giustizia, i tribunali, si trasformano nel palchetto di paese per criticare l’esec...








