“Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Dubai è sempre stata sicura, quasi intoccabile”. Titolare di un’agenzia di marketing, Vincenzo Stefanini vive lì da un anno. Come lui, ci sono circa ventimila connazionali che hanno scelto l’emirato come residenza, più un numero al momento imprecisato di turisti, fra chi era andato lì in cerca di una “fuga al mare” in pieno inverno o chi doveva solo fare scalo. Fra loro, oltre al ministro Crosetto, anche la nota artista BigMama, di ritorno dalle Maldive, il cui aereo è stato dirottato a Dubai quando sono iniziati i raid iraniani in risposta all’attacco israeliano e statunitense. “Voglio solo tornare a casa”, scriveva ieri pomeriggio sui social terrorizzata. Più tranquillo sembra chi, come Stefanini, nell’emirato ci vive, “anche se - ammette - adesso inizio a provare un po’ di inquietudine. Ieri notte è stato complicato dormire. In serata sono ricominciati gli attacchi, si sentivano boati in continuazione”.

Questa mattina invece che situazione c’è?

"L’atmosfera è surreale. Ci sono stati diversi attacchi stamattina, anche l’aeroporto è stato colpito ma la situazione sembra tornata quasi alla normalità. I beach club sono chiusi, le autorità consigliano di stare a casa e non uscire, non tutti stanno rispettando il divieto, per strada c’è gente ma molta meno del solito. Aspettiamo di capire cosa succede”.