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2 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:57

“Da Tajani e dal governo italiano solo falsità. Noi italiani, bloccati a Dubai, siamo stati abbandonati“. A parlare a ilfattoquotidiano.it è Francesco, uno tanti italiani che si trova in questi giorni negli Emirati: contesta che quanto raccontato dai vertici italiani non corrisponderebbe a verità. Critico con le autorità italiane è anche Matteo Ponzano, dj che vive a Dubai, che sottolinea invece il supporto ricevuto dagli Emirati Arabi Uniti.

Francesco, che preferisce non rendere noto il suo cognome, era a Dubai in vacanza e doveva rientrare con la propria famiglia in Italia il 28 febbraio, proprio il giorno in cui sono iniziati gli attacchi in Medio Oriente ed è stata dichiarata la chiusura dello spazio aereo negli Stati del Golfo. Erano già saliti a bordo dell’aereo e avevano già imbarcato i bagagli quando è stato loro spiegato che il volo non sarebbe partito. “Siamo da giorni con un pantaloncino e una maglietta. Non ci è stato permesso neanche di recuperare i bagagli”, racconta. Una versione nettamente in contrasto con le parole pronunciate dalle autorità italiane, che avevano assicurato massima disponibilità e supporto agli oltre 20 mila gli italiani bloccati nei Paesi del Golfo a causa del conflitto, anche grazie alla creazione della Task Force Golfo voluta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Lo stesso vicepremier aveva specificato che in questo modo l’Unità di Crisi avrebbe contattato tutti gli italiani coinvolti.