Il governo italiano continua con impegno costante il rimpatrio dei connazionali dall’area del Golfo, colpita dall’escalation dopo gli attacchi Usa e Israele contro l’Iran.Ieri alla Camera il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito che circa 10mila italiani sono già stati aiutati a lasciare le zone a rischio. Al termine di una riunione alla Farnesina con gli ambasciatori dei Paesi coinvolti, ha annunciato in conferenza stampa che altri 2.500 connazionali sono in partenza.Arrivano testimonianze sull’efficacia dell’assistenza italiana.
Giovanni Leonetti, giovane chirurgo calabrese con base a Roma, in vacanza a Dubai durante l’attacco, ha dichiarato all’Adnkronos: "È stato un dramma ma gli italiani sono stati informati, garantiti e protetti e, condizioni di sicurezza permettendo, aiutati nel ritorno a casa. Gli altri europei erano disperati". Ha elogiato l’assistenza "eccezionale" dal punto di vista logistico e umano del personale diplomatico negli Emirati e in Oman, aggiungendo: "ho conosciuto molti spagnoli, francesi, greci e tedeschi totalmente lasciati allo sbando che si affidavano ai nostri voli perché le loro ambasciate non avevano disposto piani di rimpatrio".
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