Ore di apprensione per gli italiani bloccati in Medio Oriente. Mascate, la capitale dell’Oman, è la sola e rischiosa via di fuga dalla zona di conflitto. Nelle ultime ore il sultanato ha però chiuso la frontiera con Dubai - dista circa 500 chilometri - per paura di un esodo di massa e la Farnesina ha invitato gli italiani a restare negli Emirati Arabi.

Che cosa spinge un pilota a volare senza nessun altro a bordo? Magari a intraprendere un volo lungo e rischioso? Ecco una storia, poco nota, che aiuta a capire noi stessi!

C’è voluto quasi mezzo secolo, ma oggi l’America regola i conti con un regime dispotico che nel novembre del 1979 sequestrò per 444 giorni i 52 diplomatici dell’ambasciata degli Stati Uniti a Teheran.

Gli studenti iraniani reclamavano l’estradizione dello Scià Reza Pahlavi, a cui Washington aveva offerto rifugio, e, con l’approvazione di Ruhollah Khomeini, durante una manifestazione di protesta sfondarono i cancelli e invasero l’edificio. Quella di Donald Trump è però un’America molto diversa da allora. All’epoca di Jimmy Carter, il presidente democratico che provò a gestire la crisi, doveva destreggiarsi fra mille emergenze, come l’invasione dell’Afghanistan, la crisi energetica e l’incidente nucleare di Three Miles Island. Dunque, il tentativo di liberare gli ostaggi con un’azione di forza si risolse in un disastro. Due elicotteri, a bordo dei quali era imbarcato un commando di marines pronti al blitz, si scontrarono a causa di una tempesta di sabbia e otto militari perirono.