Dall’escalation della tensione in Medio Oriente di una settimana fa, sono rientrati più di ventimila italiani. Ad annunciarlo è il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani durante il punto stampa alla Farnesina.
Domenica i rientri dall’Israele
Tajani ha parlato della situazione in diversi territori coinvolti, comprese le Maldive, dove «c’è un migliaio di italiani» ma la situazione «si è alleggerita con la partenza di 600 concittadini stamattina con due voli».
«Procediamo col maggior numero di voli nei posti in cui vengono riaperti gli aeroporti, come Dubai o Abu Dhabi». Si sta procedendo allo stesso modo per Israele, «per far partire entro domenica (8 marzo, ndr) tutti gli italiani». I voli, ha aggiunto, «partiranno anche dall’Egitto».
E ancora: «Dall’Iraq sono partiti quasi tutti i dipendenti dell’Eni via Kuwait e dal Kuwait sono andati in Arabia Saudita. È stato ridotto anche il contingente militare dell’aeronautica in Kuwait. Tranne alcuni carabinieri che sono rimasti ad aiutare la nostra ambasciata a Riad».












