"Non sappiamo quando ripartiremo.
Abbiamo visto scie nel cielo a causa dei droni intercettati dalla contraerea e qualche rogo a terra. Noi dovevamo tornare lunedì ma al momento nessuno sa dirci quando torneremo". E' quanto racconta il veronese Daniele Bovo, 21enne, bloccato a Dubai dopo l'attacco Israeliano e statunitense in Iran assieme ad altri 200 compagni di una comitiva di studenti. Il gruppo, appartenente al progetto "Ambasciatori del futuro" dell'associazione World Student Connection è bloccato a causa della chiusura dell'aeroporto di Dubai, colpito ieri da un drone. Al momento, al gruppo, seguito da tutor e che conta una dozzina di veneti tra cui tre studenti sedicenni dell'istituto P.F. Calvi di Padova, sta dando assistenza anche il consolato generale di Dubai.
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"Ho udito distintamente un'esplosione ieri e questa notte era stato diramato il consiglio da parte delle autorità di non uscire di casa. Abito a duecento metri dai Fairmont hotel, colpito ieri", spiega Alberto Boato, imprenditore veneziano che da anni vive a Dubai. "I danni sono stati tutto sommato limitati. È una domenica normale a Dubai e sulla Palm. È ancora attesa la riapertura dell'aeroporto, ma non ci sono indicazioni di quando ciò avverrà. Stiamo all'erta ma non siamo preoccupati.











