CAVALLINO-TREPORTI (VENEZIA) - Sono ore di angoscia quelle che stanno vivendo i genitori dei 190 studenti italiani bloccati a Dubai, dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran e il contro-attacco dell'Iran verso li Emirati Arabi Uniti. Tra loro anche degli studenti veneti e veneziani, che sarebbero dovuti partire sabato notte per arrivare a Malpensa ieri mattina. Ma a seguito della chiusura dello spazio aereo nell'area del Golfo, i voli in partenza e in arrivo da Dubai sono stati cancellati. Rinviata, dunque, a data da destinarsi, anche la partenza degli studenti veneziani, tutti rientrati negli hotel in cui hanno trascorso l'ultima settimana per partecipare ad un programma internazionale di formazione con il coinvolgimento dell'Onu.

Tra i ragazzi veneziani, c'è una studentessa di Cavallino-Treporti, N.B. di 17 anni, iscritta all'Istituto Alberti di San Donà, che si era iscritta a questo progetto ancora lo scorso agosto e arrivata a Dubai con un'amica di Musile di Piave. L'ultima chiamata a Cavallino-Treporti, dove si è attivata anche la sindaca Roberta Nesto appena informata della situazione, è stata fatta ieri pomeriggio. «Dalle informazioni che abbiamo spiega la mamma della 17enne i ragazzi stanno bene: sono rimasti nell'hotel in cui sono rimasti tutta la scorsa settimana che si trova vicino all'aeroporto. Sono stati divisi in gruppi di 4 per ogni camera, per il momento internet funziona e questo ci permette di rimanere in contatto. Il problema è che al momento non abbiamo notizie certe dalla Farnesina: sabato mattina sono stati i nostri ragazzi ad avvisarci che non sarebbero partiti: subito dopo gli attacchi sono stati annullati i voli di Ita e successivamente anche quelli delle altre compagnie».