Il ministro della Difesa Guido Crosetto. La cantante Big mama. Un gruppo di 204 studenti italiani delle scuole superiori coinvolti nel progetto «Ambasciatori del futuro» dell’associazione World Student Connection. Ma anche le squadre di pallavolo maschili di Cuneo e Cisterna. Sono i casi al momento più eclatanti di italiani bloccati a Dubai, dopo la chiusura dello spazio aereo a seguito degli attacchi avviati dall’Iran nei confronti dei Paesi del Golfo persico in risposta all’azione militare avviata da Stati Uniti e Israele.
Crosetto al vertice in collegamento
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha partecipato in collegamento al vertice che si è svolto nella serata di sabato 28 febbraio a Palazzo Chigi per fare il punto sulla situazione in Medio Oriente. Il ministro era partito venerdì da Roma con un volo civile per andare a prendere i familiari ma l’improvvisa escalation militare ha lasciato a terra tutti i voli di linea.
La questione è però diventata subito un caso politico. Il M5s è andato all’attacco. Il ministro rimasto a Dubai «è la riprova della marginalità del governo. La centralità dell’esecutivo a livello internazionale esiste solo nel fantastico mondo fatato di Meloni. La triste verità è che mai come ora l’Italia si trova in posizione di totale marginalità internazionale», affermano i pentastellati. Parole che provocano la reazione del governo con Fratelli d’Italia: «I parlamentari 5 Stelle, invece di auspicare il veloce rientro in Italia in sicurezza i Crosetto, come si dovrebbe sperare per qualunque cittadino e compatriota, ne approfittano per attaccare il governo inventandosi una sorta di marginalità internazionale, in perfetto stile pentastellato. Chapeau, d’altronde cosa ci si poteva aspettare da chi è abituato quotidianamente a mancare di rispetto agli altri anche negli interventi parlamentari», dichiara il deputato Mauro Malaguti.










