Malati cronici, anziani, fragili. Insieme ai 200 studenti dell’associazione World student connection rimasti bloccati a Dubai al termine di una vacanza studio, anche diversi “vulnerabili” faranno ritorno in Italia. In bus sono stati trasferiti ad Abu Dhabi, da dove partirà un volo charter messo a disposizione dalla compagnia Oman Air con destinazione Milano. Un altro gruppo di 127 passeggeri partito da Muscat è invece riuscito a raggiungere Roma già ieri sera. Sulla stessa tratta – fanno sapere dal ministero degli Esteri – saranno a breve operativi altri voli per chi volesse rientrare fra gli oltre 7.800 italiani rimasti bloccati negli Emirati.
Il pagamento in contanti del volo per tornare in Italia
La macchina della Farnesina si è avviata e già in giornata saranno disponibili diversi bus per Muscat, in Oman, da dove dovrebbero partire altri charter messi a disposizione dalla compagnia di bandiera omanita diretti in Italia. “Per quelle europee non è possibile andare nelle aree di guerra, neanche i voli militari possono. Quindi dobbiamo usare aerei nell'area del Golfo”, ha spiegato ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani in Parlamento.Secondo i primi passeggeri arrivati ieri sera in Italia, i prezzi non sono proprio a buon mercato. Per un volo è necessario sborsare fino a 1.500 dollari in contanti. “O pagavi cash o non partivi”, hanno detto i primi italiani arrivati a Roma. Molti non sono stati in grado di mettere insieme i contanti necessari e hanno dovuto rinunciare al volo. Più fortunati sono stati i turisti organizzati con tour operator, nella maggior parte dei casi è stata la compagnia a farsi carico di extra costi e trasferimenti.












