Maria Teresa Spiga, di Spotorno, imprenditrice nel ramo immobiliare, ha scritto a Il Secolo XIX per raccontare la vita negli Emirati in questi giorni di conflitto in Medio Oriente

Lo skyline di Dubai city

«Dubai non è una ghost city. Negli ultimi giorni alcuni articoli e commenti hanno descritto Dubai come una città paralizzata dalle tensioni geopolitiche della regione. Ma chi vive e lavora negli Emirati Arabi Uniti vive una realtà molto diversa. Vivendo a Dubai da anni e lavorando ogni giorno a fianco di imprenditori, investitori e famiglie internazionali, posso dire con serenità che il sistema economico continua a funzionare e che la città non è affatto ferma. Le aziende lavorano, i cantieri proseguono, gli uffici sono operativi e molti progetti imprenditoriali continuano ad andare avanti. Certo, come in qualsiasi parte del mondo quando ci sono tensioni geopolitiche, esiste prudenza e attenzione. Ma parlare di una Dubai al collasso o di una ghost city è più un titolo sensazionalistico che una fotografia reale della situazione».

Maria Teresa Spiga, spotornese a Dubai

Maria Teresa Spiga, imprenditrice nel ramo immobiliare, spotornese (è sorella di Giulio Parodi dei Bagni Santa Teresa di Spotorno), non ci sta alla narrazione che si sta facendo degli Emirati in questi giorni di conflitto in Medio Oriente. «È vero che nelle ultime settimane si è registrato un calo nel turismo e una diminuzione delle richieste di informazioni. Prima arrivavano numerose, oggi meno. Ma questo è in gran parte il risultato di una narrazione mediatica che in alcuni casi ha dipinto gli Emirati come se fossero distrutti o paralizzati, cosa che semplicemente non corrisponde alla realtà. Da anni il mio lavoro negli Emirati consiste nel supportare imprenditori europei che vogliono investire, aprire società o sviluppare nuovi progetti nel Golfo. Questo significa essere quotidianamente a contatto con persone che stanno pianificando il loro futuro qui. E quello che vedo sul campo è molto chiaro: gli imprenditori continuano a lavorare e a costruire. Ogni settimana incontro aziende che stanno valutando nuove aperture, investitori interessati al mercato immobiliare e professionisti che desiderano sviluppare partnership internazionali. Gli investitori – quelli veri – continuano a investire. Chi aveva scelto Dubai come luogo in cui costruire il proprio futuro continuerà a sceglierla. Dubai rimane infatti uno dei principali hub economici tra Europa, Asia e Africa. Negli anni ha costruito un sistema economico dinamico, resiliente e fortemente orientato all’internazionalizzazione».