Sono ore di angoscia per gli italiani che si trovano a Dubai e tra loro numerosi esponenti del mondo della gastronomia, tra chef e imprenditori che nei paesi del Golfo Persico alleati degli americani hanno trovato da anni un luogo dove esportare il made in Italy. Ora, colpiti con missili e droni iraniani, la stessa Dubai si trova al centro del conflitto internazionale. A fuoco l’hotel The Palm sull’isola artificiale luogo di turismo e diventata simbolo di Dubai, tra le prime testimonianze arrivate in Italia ci sono quelle di Livia e Alfonso Iaccarino, che al momento dell’attacco erano proprio in quell’area.

Angoscia

Preoccupato il figlio Ernesto, che dall’Italia è in continua contatto con i genitori. “Alle 18 di ieri pomeriggio (sabato 28 febbraio, ndr) un avviso li ha fatti scendere nei garage sotterranei al -2 – racconta – Incredibile pensare che fino a mezz’ora prima fossero ancora in spiaggia e poi all’improvviso hanno sentito in lontananza rumori e scoppi. Il residuo di un missile è finito molto vicino all’appartamento vissuto da mamma e papà, che per fortuna stanno bene e hanno già fatto iscrizione alle liste della Farnesina per tornare a casa”.

Missili intercettati nei cieli di Dubai (AFP / Giuseppe Cacace)