“È stata una nottata strana, molto”. Come molti italiani, incluso il ministro Crosetto, bloccato a Dubai con la moglie Livia, lo chef stellato Alfonso Iaccarino parla mentre l’eco degli attacchi sull’emirato continua. “Adesso sembra che la situazione stia tornando alla normalità, ma poco fa, abbiamo sentito il boato assordante di un aereo, un caccia, nonostante non si vedesse il rumore era incredibile”, racconta mentre prova ad avviare una giornata il più normale possibile, dopo una nottata che è stata tutt’altro che tale.
I frammenti di missile
Quando a Dubai era quasi mezzanotte, è scattato nuovamente l’allarme. “La direzione ci ha detto di scendere subito nel garage sotterraneo per motivi di sicurezza”, spiega. Insieme alla moglie Livia, lo chef si trova in un residence non lontano dal Fairmont hotel, uno degli alberghi extralusso colpiti ieri da frammenti di un missile intercettato. Nell’impatto hanno causato un vasto incendio e una colonna di fumo nero che per ore si è alzata sull’esclusiva zona di The palm, l’isola artificiale a forma di palma, sede di ville e hotel per pochissimi. Non lontano, a Jumeirah, un drone ha colpito il Burj Al-Arab, albergo a sette stelle, simbolo del lusso emiratino. Ma un garage è un garage, anche nei posti più esclusivi.













