«Rispetto al numero enorme di persone che normalmente affollano questa città, Dubai appare in queste settimane insolitamente vuota, sottotono. Ma dopo lo choc iniziale, con gli attacchi missilistici e di droni dall’Iran, sta cercando di ritrovare la sua normalità: i negozi e i supermercati sono aperti e gli scaffali pieni. Anche le aziende hanno ripreso a lavorare, con tutte le misure di sicurezza. Il settore che soffre di più è il turismo: gli hotel sono vuoti e i ristoranti lavorano solo grazie a noi expat, che siamo comunque la stragrande maggioranza dei residenti».

Marianna Saragaglia è da poche settimane presidente della Camera di commercio italo-araba degli Emirati Arabi Uniti di Assocamerestero, con sede a Dubai. Lavora per un grande gruppo friulano che produce materiali elettrici per le raffinerie e ha vissuto 34 anni in Medio Oriente, tra Arabia Saudita ed Emirati, passando per Qatar, Iraq e Libia.

Ha vissuto quindi situazioni di crisi e instabilità ben peggiori di questa?

Le confesso: l’mpatto psicologico questa volta è stato diverso, più forte. Perché in alcuni Paesi più notoriamente pericolosi ero preparata a situazioni di emergenza. In questo caso è stato veramente un pugno nello stomaco per tutti, perché mai avremmo immaginato che potesse accadere qui negli Emirati. Tuttavia, dopo un primo momento di smarrimento, la percezione di sicurezza si è rafforzata ancora di più in noi expat che lavoriamo qui, perché lo scudo di difesa del Paese all’aggressione e la protezione dei propri cittadini, tra cui siamo considerati anche noi, è stato rapido ed efficace. Quindi mi sento di dire che l’amore e la stima per questo Paese oggi è confermato da parte di tanti cittadini esteri. Le do solo due numeri: nel primo mese siamo stati attaccati da 400 missili balistici e da 200 droni iraniani, che sono stati neutralizzati dalla controffensiva emiratina nel 99% dei casi. Ci sono stati pochissimi incidenti, con danni limitati agli edifici. Purtroppo, abbiamo avuto quattro decessi tra i civili e due della forza aerea emiratina. Anche una sola morte è inaccettabile, ma rispetto agli attacchi subiti, la difesa è stata eccellente.