Nella totale incertezza del quadro politico ed economico internazionale, con accordi commerciali raggiunti e poi sospesi, confermati o stralciati, i Paesi del Golfo arabico - e in particolare gli Emirati Arabi Uniti - appaiono sempre più come una destinazione irrinunciabile per le imprese italiane.

Una delegazione economica di Abu Dhabi, guidata dal Dipartimento per lo Sviluppo Economico di Abu Dhabi (Added), ha appena terminato una visita in Italia, culminata nella firma di importanti accordi finalizzati ad accelerare la crescita dell’imprenditoria, della manifattura e dell’agritech.

Durante la visita, la delegazione ha partecipato a incontri bilaterali con alti funzionari governativi, aziende, family office e investitori italiani per presentare il ruolo chiave dell’emirato come piattaforma globale in cui l’accesso di capitale internazionale può generare chiare opportunità reciproche di business.

Questa visita si colloca perfettamente nel quadro della storica partnership strategica EAU–Italia annunciata nel febbraio 2025, supportata da impegni d’investimento fino a 40 miliardi di dollari in imprese high-tech, intelligenza artificiale e data center, per la transizione energetica, la connettività, le tecnologie idriche, l’ICT, per le PMI e le start-up, l’agricoltura, l’aviazione civile, il campo dell’istruzione, della cultura e della sanità.