Dubai, 27 gen. (askanews) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è partito per gli Emirati Arabi e sarà ad Abu Dhabi e Dubai in visita di Stato fino al 29 gennaio. Il viaggio del capo dello Stato suggella il consolidamento dei rapporti tra Italia ed Emirati Arabi.

Si completa così un percorso di riavvicinamento dopo la fase critica del 2019-2020. Con l’attuale governo, infatti, i contatti si sono intensificati: ci sono state circa 30 visite di cui tre della presidente del Consiglio e una visita di Stato in Italia del Presidente Sheikh Mohamed bin Zayed al Nahyan nel febbraio scorso.

La visita di stato di Mattarella sarà centrata sul profilo economico: l’interscambio è raddoppiato nel 2025 arrivando a 9 miliardi, il tutto legato non solo agli idrocarburi ma anche al nostro export. A Dubai sono presenti circa 600 imprese italiane tra cui quelle che rappresentano i principali asset del paese, Eni, Fincantieri, Leonardo.

Sul versante politico, altrettanto rilevante, si discuterà ovviamente del ruolo che gli Emirati giocano nell’area come attore sempre più interessato alla sicurezza per poter procedere nello sviluppo economico. L’Iran rappresenta la principale minaccia ma gli Emirati sono presenti in Sudan, Yemen, Somalia, insomma hanno intensificato la loro proiezione esterna proprio per favorire la stabilità. In quest’ottica hanno recentemente sottoscritto gli accordi di Abramo per instaurare un rapporto anche con Israele nella prospettiva di un partenariato di sicurezza. A Gaza hanno avviato un impegno umanitario e hanno accettato l’invito di Trump ad entrare nel Board of peace. In questo senso i colloqui con il capo dello Stato saranno centrali vista la propensione al dialogo multilaterale degli Emirati. Ci sarà modo di discutere quindi sia di cooperazione culturale sia sui temi globali con un focus sui temi regionali tra i quali anche Siria e Libano.