Una visita di Stato “che suggella un rapporto ormai stabile”. Al Quirinale spiegano così l’importanza della missione del presidente della Repubblica negli Emirati Arabi Uniti (EAU) dal 27 al 29 gennaio. Con la presenza del Capo dello stato, Sergio Mattarella, negli Emirati Arabi Uniti “si completa infatti il processo di riavvicinamento dell’Italia dopo la fase critica del 2019” quando i rapporti bilaterali toccarono il livello minimo a causa delle stop alle licenze per l’esportazione di armi a causa del conflitto in Yemen. Mattarella arriva ad Abu Dhabi (il più importante dei sette emirati che compongono la federazione) per i colloqui politici e poi si sposterà a Dubai per chiudere la sua missione curando le relazioni economiche.
L’incontro con lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan
Durante la visita, il Presidente Mattarella incontrerà il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo Sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, per approfondire vari aspetti della cooperazione bilaterale tra Emirati Arabi Uniti e Italia. Gli Emirati da anni vedono una decisa espansione dei rapporti bilaterali con l’Italia e il governo Meloni ha decisamente scelto il Paese come hub strategico della proiezione italiana nel Golfo. Lo testimoniano le 30 visite ministeriali dell’ultimo periodo e le tre missioni della stessa premier.










