BELLUNO - Alemagna sgombera di auto, scorrevole come non mai per la maggior parte delle due settimane dei Giochi. E Longarone valorizzata come hub logistico oltre che commerciale. Le Olimpiadi hanno mostrato nuove potenzialità per la strada verso Cortina e per il quartiere fieristico. E qualcuno pensa già come utilizzare questo esperimento quale leva per un rilancio, sia del turismo sia della fiera.
«Da Milano Cortina 2026 ci portiamo a casa non solo le medaglie e le nuove infrastrutture, ma anche la consapevolezza di un sistema di trasporti che ha funzionato. E quindi, perché non riproporlo?», dice il sindaco di Longarone e presidente della Provincia Roberto Padrin. «Abbiamo visto che l’Alemagna, anche grazie alle nuove varianti della Valboite e a un trasporto pubblico efficiente, non è mai andata in sofferenza. L’idea è riproporre questo tipo di trasporto anche nei periodi clou dell’anno, così da prevenire le code chilometriche che hanno caratterizzato la statale 51 negli ultimi anni».
L’idea è ancora embrionale. Ma Padrin ci sta già lavorando. Con Dolomiti Bus, insieme al consigliere provinciale delegato Massimo Bortoluzzi, sul fronte trasporti. E con la fiera, sul fronte logistico. L’intenzione pare quella di tentare almeno qualche giorno sperimentale nei mesi estivi, concentrato nei weekend tra fine luglio e fine agosto, vale a dire in quelle occasioni da bollino nero, quando l’Alemagna è solita diventare un inferno d’asfalto e smog. Si tratta di istituire un servizio navetta simile a quello che è stato attivato per le Olimpiadi (e che sarà attivo anche durante le Paralimpiadi). «Che non significa chiudere il traffico verso Cortina e il Cadore – mette le mani avanti Padrin – ma significa dare un servizio in più».









