Il patrimonio di infrastrutture e di investimenti che le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 lasceranno al territorio bellunese e il modo per valorizzarli, con un occhio di riguardo agli strumenti da mettere in campo per accentuare l'attrattività dell'area montana nei confronti dei giovani, sono stati i temi al centro dell'ANSA Incontra con la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e presidente del Gruppo Tecnico Olimpiadi, grandi eventi ed economia della montagna di Confindustria, Lorraine Berton, Giulio Buciuni, coordinatore del Comitato scientifico della Fondazione Nordest, e il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani.
La visibilità ottenuta grazie all'evento olimpico, con le relative ricadute anche in termini di estensione della stagione turistica, nella visione comune degli interlocutori dovrebbe da oggi essere affidata ad una rete di "registi" composta da operatori economici, università e istituzioni così da non disperdere l'effetto di accelerazione anche rispetto agli interessi di potenziali investitori esteri.
In questo senso, è però la condizione, il tessuto imprenditoriale locale, nel quale non mancano certo imprese a tutti gli effetti leader a livello mondiale - occhialeria ma non soltanto, se si pensa all'interessante filiera della refrigerazione - deve compiere un salto culturale. "Senza nostalgie" per un modo di interpretare la manifattura secondo schemi tradizionali, è stato detto, è necessario procedere ad una "ibridazione tra modelli" nella quale siano inclusi asset intangibili, intendendo con questo tutto quanto attiene all'evoluzione delle tecnologie digitali.










