Martedì prossimo il signor Augusto Olearo, produttore di vini nel Monferrato, sarà al Sol Expo di Verona per raccontare la sua storia di olivicoltore. È stato scelto come esempio di un Piemonte che sta modificando il suo paesaggio frammisto di vigne e oliveti, come in Toscana. Ed è una novità.

Ma chi è Augusto Olearo? È il titolare del castello di Razzano di Alfiano Natta, una casaforte del 1697 appartenuta al conte Giovan Battista Gaetano Natta. Dopodiché subentra la famiglia Caligaris, con Valentino Caligaris, primo avvocato generale di Stato (padre del generale Luigi Caligaris) che aveva rapporti stretti col Maresciallo d’Italia, Pietro Badoglio, originario di Grazzano Monferrato, pochi chilometri più in là. Eugenio Giuseppe Olearo diventa infine proprietario nel 1968, mentre nel 1927, il nonno Ernesto fonda la prima cantina. Dopodiché il figlio detto Genio, sviluppa il commercio del vino che fino agli Anni Settanta va fortissimo (50 mila ettolitri di vino l’anno). Ma Augusto ha altre idee, per cui quando lui subentra, nel 1978, dopo pochi anni pone fine all’attività commerciale a basso prezzo. È anche il frutto della scuola Enologica di Alba, che frequenta, maturando l’idea di fare viaggi in Francia, ma anche in Toscana, per capire quali siano gli asset vincenti nel vino. E così punta deciso, in tempi non sospetti, su quello che oggi passa sotto il nome di enoturismo.