«L’Europa aspetti prima di agire, serve chiarezza. Quando prenderà posizione, lo faccia in modo unitario». Daniel Gros, direttore dell’Institute for European Policymaking dell’Università Bocconi e consulente del Parlamento europeo, invita Bruxelles alla prudenza e al dialogo dopo la sentenza della Corte Suprema americana che ha dichiarato illegittime molte delle tariffe doganali introdotte da Donald Trump. Una disfatta per il presidente degli Stati Uniti, che ora ha le armi spuntate: «La sua - dice Gros - non è una strategia economica, è solo un’idea folle sui dazi».
I nuovi dazi di Trump, dai prodotti coinvolti al nodo dei 150 giorni: cosa cambia per le imprese
Trump ha annunciato nuove imposte al 15%. È un bluff?
«Lui ci prova, ma questa misura vale soltanto fino a luglio, poi il Congresso la dovrebbe confermare, il che è molto improbabile. I dazi non sono popolari: gli americani non volevano nuovi accordi commerciali, imporre ulteriori restrizioni a destra e a sinistra, anche sugli alleati, non si è rivelato una mossa vincente. Sull’aumento al 15%, ho l’impressione che alcuni consiglieri gli abbiano suggerito “se fai il 10, poi puoi minacciare il 15”, che è il limite più elevato per la legge a cui si è appellato».















