MILANO – Nel nuovo scacchiere mondiale, su cui aleggiano i dazi imposti dal presidente Usa, la numero uno della Bce auspica al dialogo tra le parti. Ma se le parole non dovessero bastare, appoggerà una posizione ferma da parte dell’Unione europea.
Prima il dialogo, ma individui già i settori da colpire
“La reazione dell'Ue dovrebbe avere un impatto forte qualora i negoziati si rivelassero infruttuosi”, afferma Christine Lagarde in un’intervista alla La Tribune Dimanche. “Significa che deve aver individuato i settori, le regioni, gli importi e le percentuali pertinenti per poter determinare le misure di ritorsione disponibili. Dal punto di vista commerciale deve negoziare, valutare il margine di manovra, comprendere le esigenze della controparte e valutare se sia possibile raggiungere un accordo”. Ma se così non fosse, dovrà avere il polso fermo.
Dalla Bce un taglio salva-mercati. Lagarde: siamo pronti a reagire
dalla nostra inviata Tonia Mastrobuoni







