Terminate le competizioni, premiati i governatori con l’ordine olimpico in argento, un collare composto da rami d’ulivo che sostengono i cinque anelli simbolo dei giochi, per la Regione Veneto è tempo di bilanci. E oltre alla certificazione di ciò che è stato fatto, c’è anche la quantificazione dell’eredità che lasciano queste Olimpiadi invernali. La famosa legacy, il lascito di cui ha sempre parlato con molta fiducia anche Luca Zaia. Infrastrutture, sanità, turismo, innovazione e inclusione: gli effetti sono destinati a durare nel tempo. Gli assessori della giunta di Alberto Stefani hanno messo in ordine questa matassa di dati e la rappresentazione plastica è quella di un autentico successo.

Tanto per cominciare, i numeri che saltano all’occhio sono i 5,3 milioni di impatto economico complessivo e i 13.800 posti di lavoro, con oltre 1 miliardo di euro di investimenti diretti. Tutte stime certificate dall’analisi di Banca Ifis. Al punto che il 72% delle aziende venete prevede un aumento del fatturato fino al 20%, l’88% delle imprese stima una crescita dell’occupazione fino al 10% e il settore alberghiero prevede un incremento dei ricavi fino al 10%. Nel solo territorio bellunese sono stati destinati oltre 5,3 milioni di euro di fondi europei per progetti legati ai Giochi.